Termografia fotovoltaico con drone: semplificata e dettagliata

La termografia rende visibile il calore, cioè il difetto. Con il drone e personale certificato ISO 9712 Livello II individuiamo hot spot, micro-fratture, diodi di bypass guasti e stringhe che non rendono, senza fermare l’impianto e senza salire in copertura.

  • ISO 9712 Livello 2
  • IEC TS 62446-3
  • Drone + termocamera
  • In tutta Italia

Cosa rileva la termografia

  • Hot spot e rischio d’incendio;
  • micro-fratture e celle difettose;
  • diodi di bypass guasti e perdite di stringa;
  • effetto PID su intere stringhe;
  • snail trail e altre anomalie che il monitoraggio non mostra.

Il monitoraggio dice quanto produce l’impianto; la termografia dice come sta producendo e dove.

Semplificata o dettagliata

Ispezione qualitativa e Commissioning

Ispezione qualitativa: check-up rapido con il drone per verificare il funzionamento generale, con report semplificato e suggerimenti operativi (dettagli). Commissioning (Giorno Zero): stato iniziale dell’impianto nel periodo di garanzia (dettagli).

Ispezione dettagliata

Diagnosi approfondita secondo la IEC TS 62446-3, con classificazione CoA 1-2-3 delle anomalie. È la base per verifiche periodiche, manutenzione predittiva e documentazione per la Nota VVF.

Cosa riceve nel report

Report semplificato

Un documento firmato dal termografo, con:

  • dati dell’impianto e riferimenti normativi (IEC TS 62446-3, UNI EN ISO 9712, UNI EN 16714, linee guida VVF Nota 14030);
  • generalità della prova: scopo, tecnica (qualitativa passiva), data del rilievo e di stesura del report;
  • personale e certificazione del termografo;
  • condizioni ambientali e di esercizio: cielo, vento, umidità, temperatura dell’aria, irraggiamento, temperatura riflessa apparente e punto di rugiada;
  • strumentazione: modello e caratteristiche della termocamera (risoluzione, campo di vista, sensibilità, banda spettrale);
  • ortomosaico termico dell’impianto con i moduli numerati e le anomalie evidenziate;
  • elenco dei pannelli per tipo di anomalia: diodo di bypass attivo, junction box surriscaldata, cella surriscaldata, hot spot;
  • firma dell’operatore certificato.

Report dettagliato

In più rispetto al semplificato: foto di quadri e inverter con le temperature rilevate, la classificazione di priorità delle anomalie (CoA) e le raccomandazioni su cosa fare e in quale ordine.

Per chi

  • Gestori: priorità di intervento e manutenzione documentata, anche su più siti. Pagina gestori.
  • Aziende e proprietari: prova documentale dello stato dell’impianto. Aziende · Privati.
  • Installatori: collaudo termografico alla consegna. Per installatori.

Norme e qualifiche

Ci riferiamo alla IEC TS 62446-3, richiamata dalla Nota VVF 14030, con personale certificato ISO 9712. Siamo un terzo indipendente: veda la dichiarazione di indipendenza. Per il rinnovo del CPI, veda la guida rinnovo CPI e impianto fotovoltaico.

Lavaggio e termografia insieme

A moduli puliti la lettura è più chiara. Fino al 21 dicembre 2026, per impianti fino a 500 kW, il lavaggio completo comprende una termografia semplificata in omaggio: scopra la promo Autunno 2026.

Spiegato semplice

  • Termocamera: strumento che misura il calore e lo mostra come immagine a colori.
  • Bi-banda: la ripresa abbina immagine termica e immagine visibile, per localizzare il difetto sul modulo.
  • Altri termini: glossario.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra ispezione qualitativa e dettagliata?

L’ispezione qualitativa è un check-up rapido con il drone per verificare il funzionamento generale dell’impianto (report semplificato e suggerimenti operativi); il Commissioning (Giorno Zero) documenta lo stato iniziale nel periodo di garanzia. L’ispezione dettagliata approfondisce la diagnosi secondo la IEC TS 62446-3.

Serve fermare l’impianto?

No. L’ispezione si esegue con l’impianto in produzione, senza accessi in copertura.

La termografia è obbligatoria?

Dipende. Per gli impianti inclusi nella linea guida VVF (Nota 14030) è prevista un’ispezione termografica periodica secondo la IEC TS 62446-3, con verifiche documentate almeno ogni due anni (par. 5.6); per gli impianti a terra adiacenti a un’attività soggetta la valutazione spetta al professionista antincendio e al Comando, e la termografia periodica resta una buona pratica.

Quanto costa?

Non pubblichiamo un listino: dipende da potenza, layout e posizione. Richieda un preventivo.

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