Tre rischi che il Suo impianto corre ogni giorno.
Un unico strumento per gestirli tutti.
Perdite economiche silenziose, obblighi normativi da documentare e un possibile rischio assicurativo in assenza di documentazione adeguata. L’ispezione termografica li rende visibili e documentati.
I tre problemi che nessuno Le sta dicendo
Un impianto fotovoltaico aziendale può perdere produzione per cause non rilevabili con i controlli elettrici standard: hot spot, micro-fratture, diodi di bypass guasti. Perdite che il monitoraggio non attribuisce a un difetto e che si ripetono, anno dopo anno.
Il D.P.R. 151/2011 impone la gestione documentata del rischio incendio. La Nota DCPREV n. 14030 del 1° settembre 2025 prevede, per gli impianti inclusi nel suo campo di applicazione, verifiche documentate almeno ogni due anni e un’ispezione termografica periodica. Non è più sufficiente che l’impianto funzioni: bisogna dimostrare di aver verificato come funziona.
In caso di sinistro, le compagnie analizzano la documentazione disponibile. Un report tecnico specialistico è un elemento documentale a supporto dello stato dell’impianto. Il report termografico è un supporto documentale in caso di controllo o contestazione assicurativa.
AtlasDuo come gap filler nei Suoi processi aziendali
Non siamo in concorrenza con il Suo manutentore. I controlli di Livello 1 (CEI UNI EN 62446) certificano che l’impianto funziona elettricamente. Noi documentiamo come sta funzionando termicamente — e la differenza non è tecnica, è economica e legale.
Il nostro report termografico entra direttamente nel Suo registro antincendio, supporta gli audit e le verifiche RSPP, e consente di passare da una manutenzione reattiva a una manutenzione predittiva basata sulla classificazione CoA.
Monitoraggio programmato. Nessun intervento urgente.
Intervento pianificato. Perdite economiche quantificate.
Intervento immediato. Rischio incendio concreto.
Il Suo settore, la Sua leva
Controlli documentati per le verifiche antincendio. Il report è un elemento documentale per gli obblighi normativi.
Quantificazione delle perdite economiche e continuità operativa. L’ispezione non ferma la produzione.
Il rischio incendio sopra le aree di stoccaggio è la priorità. CoA 3 = intervento prioritario.
Tracciabilità e documentazione per audit e accreditamenti. Il report è parte del fascicolo di conformità.
Il ritorno sull’investimento è documentato
Il costo del servizio può essere deducibile come costo d’impresa e il report può essere utile nella documentazione per i bandi INAIL sulla sicurezza, secondo i requisiti di ciascun bando: ne parli con il Suo consulente. A questo si aggiunge il valore preventivo: evitare un incendio o un fermo impianto significa evitare costi enormemente superiori al costo dell’ispezione.
