Se il Comando dei Vigili del Fuoco Le ha chiesto l’ispezione termografica dell’impianto fotovoltaico per il rinnovo del CPI, non è solo: da segnalazioni di più professionisti dell’antincendio, in alcuni Comandi, ad esempio in Veneto e in Piemonte, la richiesta è già prassi. Qui trova cosa dice la Nota, cosa fare e in quanto tempo possiamo intervenire.
- ISO 9712 Livello 2
- IEC TS 62446-3
- Drone + termocamera
- In tutta Italia
In breve
- La Nota VVF 14030 del 01/09/2025 prevede per gli impianti inclusi nel suo campo di applicazione un’ispezione termografica periodica secondo la IEC TS 62446-3.
- Alcuni Comandi la chiedono in sede di rinnovo: lo sappiamo da segnalazioni di professionisti.
- Operiamo nel tutta Italia, indicativamente in 1-2 settimane, previa verifica che l’irraggiamento solare il giorno dell’ispezione sia di almeno 600 W/m² (IEC TS 62446-3).
Non è sicuro che il Suo impianto rientri? Faccia il test in 6 domande.
Cosa dice la Nota e cosa viene segnalato
Dalla Nota. Le verifiche ai fini del rischio incendio vanno eseguite e documentate a ogni trasformazione, ampliamento o modifica e comunque ogni due anni (par. 5.6). Il paragrafo 5.4 prevede un’ispezione termografica periodica secondo la IEC TS 62446-3: nella pratica, la termografia va quindi eseguita almeno ogni due anni. Le manutenzioni vanno nel registro dei controlli (par. 5.1).
Dalle segnalazioni. Più professionisti dell’antincendio riferiscono che, dal settembre 2025, alcuni Comandi non procedono al rinnovo se, per un impianto fotovoltaico sul tetto o in prossimità dell’attività, manca il controllo termografico, e chiedono di provvedere. È una prassi che può variare da Comando a Comando: per sapere cosa chiede il Suo, si rivolga al professionista antincendio o direttamente al Comando.
Se il Comando Le chiede la termografia: 5 passi
- Verifichi se l’impianto rientra. Attività soggetta (Allegato I D.P.R. 151/2011) e impianto integrato nell’edificio, in pergole, tettoie o pensiline, oppure a terra ma adiacente all’attività.
- Controlli il registro dei controlli: piano di pulizia, monitoraggio, verifiche su hot spot e microfratture, date e firme.
- Chieda al professionista antincendio cosa serve al Comando, e se possibile lo faccia mettere per iscritto.
- Faccia eseguire l’ispezione termografica da personale ISO 9712, secondo la IEC TS 62446-3. Noi operiamo in tutta Italia.
- Consegni il report al professionista, che lo allega alla pratica. Se emergono anomalie, intervenga e documenti l’esito.
Che ispezione serve, e che report riceve
Un’ispezione termografica dettagliata eseguita con drone e termocamera da personale certificato ISO 9712 Livello II, a impianto in produzione, senza accessi in copertura. Il report indica le anomalie localizzate sull’impianto e classificate per priorità (CoA 1-2-3), con i suggerimenti operativi. Non è un certificato di conformità: è l’elemento documentale che il professionista antincendio può allegare alla pratica. L’ispezione qualitativa e il Commissioning (Giorno Zero) non sostituiscono quest’ispezione. Per i dettagli veda termografia fotovoltaico con drone e la guida alla Nota VVF 14030.
Tempi e condizioni meteo
- Zona: tutta Italia.
- Tempi: indicativamente 1-2 settimane dalla conferma dell’incarico.
- Condizione: irraggiamento solare di almeno 600 W/m². Nei mesi invernali ad alte latitudini, con cielo coperto, vento forte o sole basso l’ispezione va riprogrammata (standard atmosferici molto rigidi); per questo i tempi sono indicativi e dipendono dal meteo.
Perché AtlasDuo
- Terzo indipendente: non vendiamo moduli, inverter, manutenzione né riparazioni (dichiarazione).
- Personale certificato ISO 9712 Livello II.
- Senza fermare l’impianto e, nella maggior parte dei casi, senza salire in copertura.
Richieda una valutazione
Ci scriva o ci chiami: Le diciamo se l’ispezione è adatta al Suo caso e quando possiamo intervenire. Nel messaggio indichi provincia, tipo di attività, scadenza del CPI e potenza dell’impianto (kW), e se c’è urgenza.
Preferisce parlarne? Ci chiami al +39 393 148 3502 o ci scriva su WhatsApp.
Spiegato semplice
- CPI: certificato di prevenzione incendi, per le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.
- Rinnovo periodico: conferma, a scadenza, che le condizioni di sicurezza antincendio dell’attività sono rimaste invariate o sono state aggiornate.
- Registro dei controlli: documento dei controlli e delle manutenzioni.
- CoA (Class of Anomaly, classe di anomalia): classificazione delle anomalie in tre classi (1-2-3), con i colori del semaforo, in base alla priorità di intervento.
- Irraggiamento: potenza del sole che arriva su un metro quadrato (W/m²). Altri termini nel glossario.
Domande frequenti
Il Comando dei Vigili del Fuoco non mi rinnova il CPI perché manca la termografia: cosa devo fare?
Si rivolga subito al professionista antincendio che segue la pratica e chieda al Comando, per iscritto, cosa serve esattamente. Poi faccia eseguire un’ispezione termografica secondo la IEC TS 62446-3 da personale qualificato (ISO 9712) e consegni il report al professionista, che lo allega alla pratica. Noi eseguiamo l’ispezione e consegniamo il report; la presentazione della pratica resta al professionista antincendio.
La termografia sul fotovoltaico è obbligatoria per il rinnovo del CPI?
La Nota VVF 14030 del 01/09/2025 prevede, per gli impianti inclusi nel suo campo di applicazione, un’ispezione termografica periodica secondo la IEC TS 62446-3, con verifiche documentate almeno ogni due anni. Da segnalazioni di più professionisti dell’antincendio risulta che alcuni Comandi la chiedano in sede di rinnovo. La valutazione spetta al Comando e al professionista antincendio.
A quali impianti si applica la Nota VVF 14030?
Agli impianti fotovoltaici fino a 1500 V in corrente continua al servizio di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (Allegato I al D.P.R. 151/2011), integrati nelle chiusure d’ambito degli edifici (anche pergole, tettoie e pensiline) e alle pensiline «interferenti».
E se il mio impianto è a terra?
Un impianto a terra adiacente a un’attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco va valutato insieme all’attività, perché può incidere sul rischio incendio: in pratica il Comando può chiedere gli stessi controlli, termografia compresa. La valutazione spetta al responsabile dell’attività e al professionista antincendio; ci indichi posizione e distanza dell’impianto e Le diciamo come procedere.
Che tipo di ispezione serve?
Quella che richiama la Nota: un’ispezione termografica secondo la IEC TS 62446-3, con personale qualificato ISO 9712 (almeno Livello 1, raccomandato il Livello 2). Il nostro personale è certificato ISO 9712 Livello II. L’ispezione qualitativa (check-up rapido) e il Commissioning (Giorno Zero) non sostituiscono l’ispezione dettagliata.
Chi può eseguire la termografia?
Personale qualificato nelle prove termografiche secondo la ISO 9712. È preferibile che chi la esegue sia un terzo indipendente, senza interesse a vendere moduli, inverter, manutenzione o riparazioni: veda la nostra dichiarazione di indipendenza.
Posso farla fare al mio installatore o al manutentore?
Può, se ha il personale qualificato. Ricordi però che chi ispeziona il proprio lavoro, o vende la manutenzione, ha un interesse nel risultato. Un terzo indipendente rende il report più credibile.
Quanto tempo serve?
Operiamo in tutta Italia, indicativamente in 1-2 settimane, previa verifica che l’irraggiamento solare il giorno dell’ispezione sia di almeno 600 W/m² (IEC TS 62446-3). Nei mesi invernali ad alte latitudini, con cielo coperto, vento forte o sole basso l’ispezione va riprogrammata.
Perché serve almeno 600 W/m² di irraggiamento?
Perché l’impianto deve produrre in modo significativo perché i difetti si vedano. Con irraggiamento basso gli hot spot restano poco evidenti e le misure sono solo indicative. Per questo scegliamo il giorno in base alle previsioni.
Si può fare anche in inverno?
Sì, nelle giornate serene con irraggiamento sufficiente. In inverno le finestre utili sono più strette (ore centrali della giornata), per cui conviene non ridursi all’ultimo momento.
Devo fermare l’impianto?
No. L’ispezione si esegue con l’impianto in produzione, con il drone, senza accessi in copertura.
Cosa contiene il report?
Le anomalie rilevate, localizzate sull’impianto e classificate per priorità (CoA, Class of Anomaly: classe di anomalia, da 1 a 3, con i colori del semaforo), con le indicazioni operative per chi dovrà intervenire. Il report documenta lo stato termico dell’impianto: non è un certificato di conformità antincendio.
Il vostro report vale come attestazione di conformità?
No. La conformità resta una valutazione del responsabile dell’attività e del professionista antincendio. Il nostro report è un elemento documentale da allegare al fascicolo e al registro dei controlli.
Cosa succede se emergono anomalie?
Le anomalie vengono classificate per priorità. Per le più gravi (hot spot che comportano rischio) conviene intervenire prima possibile: il report indica cosa fare, non a chi rivolgersi. Dopo l’intervento si può ripetere un controllo mirato per documentarne l’esito.
Ogni quanto va ripetuta la termografia?
Almeno ogni due anni e a ogni trasformazione, ampliamento o modifica. La Nota (par. 5.6) richiede che le verifiche ai fini del rischio incendio (giunzioni, serraggi, ombreggiamenti, hot spot) siano eseguite e documentate comunque ogni due anni; la termografia secondo la IEC TS 62446-3 (par. 5.4) è lo strumento per documentare gli hot spot.
Cos’è il registro dei controlli e cosa deve contenere?
È il documento in cui si annotano controlli e manutenzioni dell’impianto. Per la Nota include, tra l’altro, il piano di pulizia periodica, il monitoraggio, i controlli su hot spot e microfratture. Per la pulizia dei moduli veda il lavaggio con drone.
Lavorate nella mia provincia?
Operiamo in tutta Italia. Ci indichi provincia e località dell’impianto e Le confermiamo tempi e disponibilità.
Quanto costa?
Non pubblichiamo un listino: dipende da potenza, layout e posizione dell’impianto. Richieda un preventivo indicando questi dati e Le rispondiamo con un’offerta su misura.
Questa pagina è informativa e non sostituisce il parere del professionista antincendio né del Comando dei Vigili del Fuoco. Fonte: Dipartimento dei Vigili del Fuoco, nota prot. 14030 del 01/09/2025; IEC TS 62446-3. Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026.
